Career

Every engagement since 2005, newest first. Upcoming performances are on the Schedule.

2020

Concert

Constellation d’étoiles (dé)filantes pour l’Ouverture de saison à La Scala

Arrive ensuite Donizetti et Lucia di Lammermoor, l’œuvre initialement prévue en cette ouverture de saison et ici “réduite” à un seul air (“Regnava nel silenzio”). Lisette Oropesa, à peine remise de sa déception de ne pouvoir endosser le rôle dans l’entièreté de l’œuvre, déploie dans cet extrait son timbre clair et pur, présentant une incarnation de Lucia portée par l’énergie et une certaine candeur, aussi. 

—  Pierre Géraudie  •  Olyrix

Rossini Gala

Verona, Festival d’estate 2020 – Rossini Gala

Spicca il nome di Lisette Oropesa, soprano statunitense, che proprio con Rossini al ROF di Pesaro si è fatta conoscere due anni fa dal pubblico italiano, e che ora è una certezza del panorama lirico internazionale. Si tratta in effetti di una solida professionista: un soprano lirico-leggero dotato di una tecnica e una personalità interpretativa che le consentono di spaziare in un repertorio che va da Mozart a buona parte dell’Ottocento operistico italiano e francese. La voce, che ha un leggero vibrato e ricorda, come è stato giustamente notato, certe inflessioni timbriche della Gheorghiu, corre senza problemi anche in ampi spazi. L’emissione è rotonda e fluida in tutta la gamma e solo qualche sopracuto a volte risulta meno pieno e timbrato. In “Bel raggio lusinghier” da Semiramide, Oropesa mette subito in luce l’accuratezza del fraseggio, l’accento ben calibrato, l’ottima dizione, dominando senza particolari problemi la tessitura tendenzialmente centrale dell’aria (il ruolo viene concepito da Rossini per la Colbran), dando sfogo al registro acuto e sopracuto nella parte finale, debitamente variata con eleganza e disinvoltura. Le agilità sono buone, ma non trascendentali. Poco filologica, se vogliamo, la scelta di cantare l’aria di Rosina dal Barbiere di Siviglia, “Una voce poco fa”, che Rossini scrive per contralto, con una tessitura che oscilla per la precisione fra contralto e mezzosoprano. Anche qui, nessun problema per Oropesa, che affronta la versione sopranile con facilità, coloratura puntale ed espressiva, senza i bamboleggiamenti tipici dei soprani leggeri che un tempo avevano l’appannaggio del ruolo. Insomma, non sarà una fuoriclasse del canto rossiniano, ma sicuramente Lisette Oropesa si conferma una vocalista e un’interprete di rango.

—  Roberto Mori  •  Conessi all'Opera

At Home Gala

The Top 5 Moments From the Maggio Musicale Fiorentino’s At Home Gala

In an outstanding rendition of Douglass Moore’s aria “Willow,” Oropesa offered audiences a refined and moving performance filled with crystal clear high notes, all sung a capella.

While the performance was pre-recorded, Oropesa also recited the text for Italian audiences in a beautiful and moving reading.

—  Francisco Salazar  •  Opera Wire