Amalia

Di Lisette Oropesa, Amalia, precedentemente udita solo in un’aria eseguita negli studi della RAI di Roma in occasione della celebrazione dei trenta anni de “La barcaccia”, ci si è innamorati immediatamente: oltre all’interprete trepidante e sensibile, ha incantato la facilità e bellezza del canto, dove il soprano riesce a dominare tutte le dinamiche, a svettare con limpidezza in acuto e ad essere quanto mai espressiva nel fraseggio e seducente nell’accento della giovane innamorata. Perfetta già nella sortita “Lo sguardo avea degli angeli” ha raggiunto l’apice nella scena del cimitero cesellando un’aria e la cabaletta, ovviamente col da capo squisitamente variato, che apre il secondo atto. Ci si augura di riaverla presto in Scala e, in generale, in Italia.

I Teatri del est
Aug. 5, 2019
Andrea Merli

As so often under Pereira, casting was the strongest element here. Lisette Oropesa made a rapturous house debut, investing Amalia with depth, authenticity and allure, and streaming through this fluttering Jenny Lind role with disarming ease. As a result, this usually drab heroine became the production’s unlikely pillar.

Financial Times
June 19, 2019
James Imam

I Masnadieri

Lisette Oropesa, Claudio Pellegrini and Massimo Cavalletti
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala

Lisette Oropesa s’attaque au rôle à l’origine conçu pour Jenny Lind (dont le bicentenaire sera sans doute commémoré l’année prochaine en Suède). Ce seul personnage féminin se révèle le plus attentionné de tous. L’Amalia d’Oropesa n’a pas que le cœur sur la main, mais également sa respiration et ses palpitations, qui deviennent pratiquement physiques d’une manière qui évoque le souffle audible d’une Violetta ou d’une Gilda. Oropesa sait profiter au maximum de l’écriture vocale : plus ses coloratures et ses sauts impeccables entre les registres montent vers les niveaux stratosphériques, plus son timbre chaleureux et teinté de mélancolie gagne en beauté et en sûreté. Lorsqu'elle apprend que Carlo est en vie, elle effectue un changement soudain d'intention, touchant à la folie, qui offre un instant irrésistible. Les spectateurs ravis s’unissent pour la récompenser, elle, ses collègues et tout l’orchestre (qui vient sur le plateau), d'une ovation debout.

Olyrix
Aug. 5, 2019
Andreas Wahlberg
Lisette Oropesa
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala

Le casting vocal repose sur un quatuor principal solide dominé par l’impressionnante prestation de Lisette Oropesa pour sa première apparition sur la scène de la Scala. Amalia est un rôle qu’elle connait bien pour l’avoir pratiqué régulièrement depuis sa prise de rôle à Washington, il y a cinq ans. Alliant ramage et plumage (en référence au « rossignol suédois » pour qui fut écrit le rôle) elle donne au personnage d’Amalia un relief rarement atteint, tant vocalement que scéniquement, assumant avec vaillance et sans outrage la composante belcantiste du rôle. Son timbre magnifique de pureté sait se durcir en fonctions des exigences dramatiques, son agilité vocale impressionne dans les vocalises et des aigus stratosphériques, la ligne de chant séduit par son élégante souplesse.

ResMusica
June 24, 2019
Patrice Imbaud

El núcleo musical de esta ópera es la soprano, hecho que en este reparto se cumple doblemente, al ser Lisette Oropesa quien interpreta el papel de Amalia. Oropesa es una de las cada vez más raras representantes de una tradición que está siendo peligrosamente abandonada. Al oírla se tiene la impresión de estar frente a una de las grandes sopranos líricas italianas del siglo pasado. En esta Amalia su interpretación se centra en la musicalidad y en la interiorización del drama en la melodía. La intensidad se logra por medio de concentración más que de expansión. El secreto está, seguramente, en su al mismo tiempo sobria y muy matizada articulación. No hace concesiones al virtuosismo acrobático, si bien luce agilidades cuando es necesario. La línea melódica y el inspirado fraseo son diáfanos y ricos en matices. La voz de Oropesa, al margen de su abundancia de armónicos, de su naturalidad y de su aterciopelada belleza, ejerce una irresistible seducción. Su presencia escénica, siempre carismática, otorga al personaje una dignidad y una credibilidad sin fisuras.

Mundo Classico
Feb. 3, 2023
J.G. Messerschmidt

A Lisette Oropesa spetta la palma di migliore della serata. La voce ottimamente proiettata è sonora, di bel timbro; il fraseggio elegante e la coloratura è ineccepibile. L’interprete ha anche un bel portamento e, a dispetto delle posture convenzionali riservatele da McVicar, si dimostra una valida attrice.

The.blogartpost
June 28, 2019
blogartpost

Lisette Oropesa achieved total triumph as Amalia, the trill-filled part created for Jenny Lind. She sang with passion, technical aplomb, delicacy, and lovely timbre within her lyric-coloratura means.

Gay City News
Oct. 28, 2013
David Shengold
Lisette Oropesa and Fabio Sartori
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala
Lisette Oropesa, Claudio Pellegrini
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala

Lisette Oropesa supo calmar al público, llevándolo consigo al mundo de colores del belcanto. El nombre de la soprano estadounidense era el reclamo principal de la tarde, pero su fingida fragilidad –que tanto agrada a los nostálgicos de una diva pasada en particular

Opera Actual
Jan. 24, 2023
Johannes Erath Múnich

Spicca il soprano Lisette Oropesa che incarna perfettamente il ruolo di Amalia, figura della semplice perseguitata in chiave romantico-verdiana, vittima della sventura a prescindere, donna temperamentosa che non si arrende e cerca di cambiare le sorti del proprio destino.

Scrupolosamente attenta al diktat verdiano, la Oropesa dimostra di essere musicista oltre che cantante, mantenendo sempre un notevole equilibrio stilistico fra le parti cantabili e di agilità senza mai eccedere in accenti esasperati. Non poderosa nel registro medio-grave, ha trovato il giusto compromesso per mantenere un’emissione uniforme e chiara nella dizione.

Le Salon Musicale
June 20, 2019
Gian Francesco Amoroso

Soprano Lisette Oropesa made a pleasing debut as the suffering Amalia

Washington Post
Sept. 23, 2013
Charles T. Downey

In the role created for Jenny Lind, Lisette Oropesa, in her La Scala debut, demonstrated a magnificent silvery voice, beautiful vibrato and impeccable coloratura. Her performance was cheered by the public.

Bachtrack
June 19, 2019
Renato Verga

The Superstar Stands Out

Even among such an superb cast, Lisette Oropesa stood out: her striking performance as Amalia demonstrated that she has graduated fully from soubrette roles to more demanding lyric ones without losing any of the astonishing flexibility of her voice. Equally comfortable in arias and cabalettas, she moved effortlessly between nimble, fluttering coloratura and arching lyrical phrases.

“Lo sguardo avea degli angeli,” her gorgeous Act one aria, showed a shining instrument, buttery in her middle register and full at her top, with a lively vibrato and elegant diction.

Opera Wire
June 27, 2019
Eric Simpson
Lisette Oropesa and Claudio Pellegrini
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala

L’opera intera è ben sorretta dal cast, a partire dai due protagonisti, Lisette Oropesa, al debutto scaligero, pienamente superato data la naturale espressività e lo spessore dato al personaggio di Amalia

Teatri Online
July 3, 2019
Carlo Emilio Tortarolo

Chi ha invece messo tutti d’accordo è stata la prestazione di Lisette Oropesa, una straordinaria Amalia, salutata da scroscianti applausi già alla fine della cabaletta “Carlo vive?...O caro accento” e da un’ovazione finale. Soprano dal timbro delicato, dall’emissione controllata, tutta sul fiato, che le consente di legare i registri con una musicalità rara. Colorature leggere, con picchiettati, scale, volatine e trilli di alta scuola. Ed interprete che mette in luce i lati più nascosti di una fanciulla innamorata e soggetta alla rabbiosa e ottusa mascolinità dei Moor. La cavatina “Lo sguardo avea degli angeli” è intrisa di tenerezza, di rimpianti per la felicità perduta, di estasi soave e rarefatta. L’innocenza trasfusa in un canto trasfigurato e consolatorio la vede protagonista nel duettino e nel quartetto del finale primo. Commovente e patetica, morbida ed espressiva nell’aria “Tu del mio Carlo” ma altrettanto brava nel mostrare entusiasmo e brio nella difficile cabaletta citata sopra, dove un prolungato trillo sul Sol acuto è stato poi suggellato da una scalata al Do di pregnante efficacia. Ma efficace è stata anche in tutti i concertati, in cui è svettata per penetranza e luminosità. Nel duetto con Francesco ha sottolineato la ripugnanza, il disprezzo e il furore verso il demoniaco fratello di Carlo, mentre con l’innamorato si è lasciata andare ad un’entusiastica esplosione di gioia, ma anche ad una delicatissima, brillante e saltellante stretta conclusiva. L’attrice è stata poi in grado di tener testa agli aggressivi masnadieri, nonché stoica nel consegnare la sciabola a Carlo perché l’uccidesse nel grandioso finale d’opera.

Opera Click
June 19, 2019
Ugo Malasoma

Venendo al cast, trionfo meritato per Lisette Oropesa, voce fresca e limpida, che debutta alla Scala nella parte tutta cabalette e agilità che fu di Jenny Lind. E se nelle prime due arie i virtuosismi convincono più dei cantabili, già a partire dal duetto col baritono del secondo atto i due piani si riallineano e la Oropesa riesce a fare di Amalia un personaggio tutt’altro che inesistente, a dispetto di quanto sostengono critici e musicologi più e meno illustri.

CultWeek
June 26, 2019
Mattia L. Palma

Brilla tanto sul piano vocale che interpretativo l’Amalia di Lisette Oropesa, semplicemente perfetta nell’unico ruolo da autentico soprano leggero scritto da Verdi. Belcantista di razza, la Oropesa unisce un timbro morbido e setoso, senza le asprezze che a volte ritroviamo in questo tipo di voci con una tecnica fenomenale. Un canto leggero ed etereo ma sempre sostenuto da un perfetto controllo del fiato che le permette di volteggiare sicura anche nei più impervi passaggi di bravura – le colorature sono ineccepibili da ogni punto di vista – senza mai perdere l’assoluto controllo della linea. La Oropesa non è però solo splendida cantante ma anche interprete attenta e sensibile: il virtuosismo non è mai fine a se stesso ma sempre calato in un’attenta dimensione espressiva che dà vita alla radiosa esplosione di “Carlo vive?”, alla sincera commozione delle scene con Massimiliano o all’impeto di rivolta in “Ti scosta o mal nato”.

GB Opera Magazine
June 24, 2019
Giordano Cavagnino
Lisette Oropesa, Claudio Pellegrini, Michele Pertusi
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala
Lisette Oropesa and Michele Pertusi
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala

Grande attesa circondava il debutto scaligero del soprano americano Lisette Oropesa, che è stata lungamente applaudita. La voce è luminosa e timbrata, il colore molto bello, la linea di canto sempre sorvegliata e ricamata con grande gusto. Il meglio di sé mi pare che Oropesa lo abbia dato nei cantabili, ove la dimensione malinconica della melodia trovava singolare espressione, mentre una qualche imprecisione si è fatta registrare nei passaggi virtuosistici.

Conessi all'Opera
June 19, 2019
Fabio Larovere

Lisette Oropesa überraschend viele Wesenszüge von Verdis späteren Frauenrollen: Sie bindet in den Cavatinen und Cabalettas die Spitzentöne zwar makellos pianissimo in die Linie ein.

Doch ihr Legato ist unter der zart lebendigen Oberfläche sehnig gestützt, die Melodien hält sie entschlossen fest und spannt sie in der Staatsoper zu enorm tragfähigen Bögen auf. Und Lisette Oropesas düstere Tiefe lässt an die Dramatik der Lady Macbeth denken, die wenige Monate vor den "Masnadieri" das Licht der Welt erblickt hatte.

Abendzeitung München
Jan. 23, 2023
Michael Bastian Weiß
Lisette Oropesa
June 15, 2019
Brescia/Amisano - Teatro alla Scala

Amalia, ancor immersa nel belcanto e Lisette Oropesa ideale (soprattutto quando alleggerisce il vibrato stretto) perfetta nel registro etereo, nella delicata fermezza. Simbolo della fanciullezza innocente, ma anche coraggiosa, nell'affrontare per amore il lato brutale del mondo maschile che la circonda.

Il Sole 24
July 3, 2019
Carla Moreni

Eccellente debutto alla Scala per Lisette Oropesa, che del resto è da tempo una garanzia in tutto il mondo. Verdi cucì la parte di Amalia su Jenny Lind, che doveva essere una frigida coloratura: Oropesa risolve con facilità e con eleganza tutti i coccodé, ma riesce anche a renderli espressivi e, insomma, crea un personaggio. 

La Stampa
June 19, 2019
Alberto Mattioli

Senza rivali l’Amalia di Lisette Oropesa, finalmente una virtuosa con carte in regola per una parte che esige tanta esuberante risonanza quanta esterrefazione lirica, fino a trilli e passaggi che implicano – e qui trovano – il capolavoro tecnico. 

L'ape musicale
June 26, 2019
Francesco Lora

Ook muzikaal voelde de voorstelling erg dubbel. Aan de positieve kant was er Scala-debutante Lisette Oropesa, die de rol van Amalia met een heerlijk warme, maar enigszins groot aangezette sopraan uitvoerde. De sympathieke zangeres slaagde erin precies de juiste balans te vinden tussen de lichte coloraturen van Amalia en de meer dramatische uitbarstingen.

Place de l'Opera
June 24, 2019
Mordechai Aranowicz

Reste la stupéfiante Lisette Oropesa qui en quelques années a conquis les premières places dans les rôles de soprano lyrique d’agilité. La voix est large, elle a une belle assise, dotée d’une technique de fer, au contrôle de tous les instants dans tout le registre, sachant filer les notes, mesurer le volume, doser les effets avec une attiutude scénique toujours adaptée, ne surjouant jamais, étonnamment naturelle. 

Wanderer
Feb. 6, 2023
Guy Cherqui

Lisette Oropesa (qui reprend le rôle tenu par la légendaire Jenny Lind à la création) montre par son succès auprès du public qu’elle a immédiatement séduit.  Ce qui frappe c’est d’abord une technique parfaitement maîtrisée et un contrôle de tous les instants sur une voix d’une grande ductilité. Elle possède cette préparation technique qui caractérise l’école américaine, mais avec en plus une intelligence et une intuition rares. À peine entend‐on ici quelques notes aiguës un tantinet courtes ou un léger abus de vibrato, mais dans un ensemble tellement maîtrisé et tellement ressenti, tellement émouvant et engagé, que ce ne sont que détails : dans ce répertoire, Lisette Oropesa est en train de conquérir une place de choix dans les sopranos américaines à côté des Angela Meade ou des Sondra Radvanovski.

Wanderer
June 26, 2019
Guy Cherqui